MENU

Pubblicato il:

Nov 9th, 2020

Autore:

Matteo Albini

Sul Successo Personale

Il mercato della crescita personale assomiglia molto al Gran Bazar di Istanbul: sgargiante, caotico e fondamentalmente una trappola per topi.

Hai presente quelle frasi del tipo “Se cerchi la persona che ti cambierà la vita guardati allo specchio”?

Incredibile a dirsi ma ancora oggi per la 17265347 volta questo tipo di perle vengono riproposte trite e ritrite.

Magari aggiungono un fondino che le renda più accattivanti secondo gli ultimi trend del Graphic Design.

Voglio confidare sempre nell’intelligenza del mio interlocutore percui i casi sono due nel proporre questo tipo di contenuti: o si pensa che l’altro sia scemo o scemo ce lo vuoi far diventare.

Il Gran Bazar del Successo

Prima regola del buon gusto: fai in modo che le tue parole siano migliori del tuo silenzio. Soprattutto quando cerchi di posizionarti come esperto di formazione, crescita personale e via dicendo.

La faccio breve e la domanda qui è semplice: è possibile portare dei contenuti nuovi e di valore, che vadano oltre la baracconata motivazionale da palco, ma promuovano autonomia, indipendenza e crescita?

Ci provo.

Dovessi ridisegnare una mappa della “crescita personale” io partire da quello che molti considerano il conseguimento degli sforzi di una vita: il successo.

Partire dal successo

Potremo trovare anche chi, nella più austera osservanza del vangelo, affermerà “Io voglio essere povero”, ma nessuno sul pianeta terra ti dirà “Io voglio avere insuccesso”.

La povertà in questo caso è solo un differente parametro di successo.

È abbastanza evidente come tutto il creato sia stato progettato per il successo. Lo vediamo nel regno vegetale, animale e minerale e nessuno dei suoi componenti ne viene escluso.

Basti pensare che un albero di successo potrebbe essere considerato un albero che da i suoi frutti.

Possiamo presupporre che nella sua evoluzione da germoglio ad albero da frutto non comporti cose a noi familiari quali frustrazione, duro lavoro, sacrifici o impegno.

Non credo nemmeno che una rosa nel suo sbocciare a maggio abbia seguito pianificazioni di alcuna sorta ne tanto meno un corso di time-management.

Le Rose di Successo

Un cane di successo potrebbe essere un cane che ama molto il proprio padrone o che allatta i propri cuccioli.

Anche qui mi sembra percepire una sorta di naturalezza nel realizzarsi delle cose.

Ok, siamo d’accordo. Una pietra rimane pietra e pietra sarà e forse è proprio questa è la misura del suo successo.

Ma quando guardiamo all’essere umano le cose cambiano, o almeno in apparenza.

Nel linguaggio comuneil termine successorappresenta un fraintendimento.

A contrario di Peter Parker, io non possiedo i sensi di ragno.

Eppure qualcosa dentro mi dice che se dovessimo prendere dieci candidati e gli ponessimo la domanda “cosa è per te il successo” otto di loro risponderebbero:

Una Lamborghini o una macchina di pari entità economica

La donna/uomo dei suoi più oscuri desideri

Una vita che assomiglia ad una perenne vacanza/crociera con margarita ghiacciato direttamente servito in spiaggia.

Un conto da esportare a Panama, in una banca protetta dallo stesso Noriega, tipo Jonny Depp in Blow.

Gli uomini di Successo

Questo non è “successo”.

Questi al limite possono essere delle conseguenze di un eventuale “successo”, dei modi di misurarsi secondo personali parametri ( opinionabili o meno ).

Siamo stati abituati da un imprinting culturale a guardare al successo nei suoi termini fenomenologici, e spesso parametrati a standards che non sono nemmeno i nostri.

Se stai pensando cose come:

A me basta essere un buon genitore

Io faccio il mio dovere

Io voglio vedere la mia famiglia felice

Io pago le tasse

Sappi che non ti sei discostato di molto da chi nei suoi sogni, sta scheggiando a 300 all’ora sul suo bolide: anche questi sono solo modi di “manifestarsi” del tuo successo.

Possiamo dareuna definizionedi successo?

A contrario di quanto accade per un albero, che nella migliore delle ipotesi potrà essere sempre e solo un albero o di un cagnolino, che potrà essere sempre e solo un bellissimo cagnolino, l’uomo è diverso.

L’uomo ha la capacità di divenire cose molto differenti fra loro.

Voglio condividere con te una definizione di “successo” data da Earl Nightingale che offre un ottimo spunto di riflessione dalla quale partire su cosa sia questo benedetto “successo”:

“La progressiva realizzazione di un Degno Ideale”

Ti chiedo di non giudicarla per il momento, ma di osservare come al suo interno possieda tre concetti chiave: progressiva, realizzazione e quello che lui chiama “Degno Ideale”.

Progressiva

La parola progressiva ci dice che il successo è in divenire. Non si HA successo, si È di successo. Per gli amici del “mindset”, “successo” è un “habit”, ovvero un’abitudine.

Essere di successo non si esaurisce con il conseguimento di obbiettivo o l’esito di un risultato: eri di successo prima e lo sarai anche dopo. Si è di successo nel percorso.

Successo secondo il Bazar della Crescita Personale

Realizzazione

La seconda parola realizzazione, ci racconta come il “successo” lungo questo percorso sia fatti di azioni.

Senza azioni non si può realizzare nulla.

Ghandi diceva:

“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fin tanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Qualcuno può forse dargli torto?

Degno Ideale

Infine abbiamo la terza parola, “Degno Ideale”, che racchiude aspetti più profondi di ciò che anima un uomo al successo.

Degno: ne deve valere la pena, deve possedere una componente attrattiva per il soggetto, ne deve muovere l’animo.

Ideale: non viene consumato dal conseguimento di un obiettivo, non si esaurisce e non si raggiunge. Possiamo raggiungere un obbiettivo ma sarà solo una tappa di percorso. Il Degno Ideale sarà subito pronto a fornirne uno nuovo

Degno Ideale contiene in se un terzo aspetto che rimane fra le righe: per essere attrattivo per il soggetto deve essere liberamente scelto.

In sintesi come potremmo definire questo successo?

Trovo che la definizione di Earl sia più che appropriata in questa ottica.

Forse possiamo sostituire “Degno Ideale” con “Perché Personale”, giusto per ricalcare una letteratura più moderna.

Quindi qui potrebbe partire il solito paragrafo motivazionale sul trovare il proprio perché personale di bla bla bla…Ma…

C’è… un “ma” di dimensioni epocali.

L'io non è padronea casa sua.

Gerald Zaltman, professore della Harvard Business School, nel suo libro più famoso “How Customer Think” evidenzia come il 95% dei meccanismi che sottendono una scelta, dipendono da processi cognitivi che risiedono al di sotto della nostra soglia attenzione abituale.

Questi processi essendo sub (al di sotto)-coscienti (della coscienza), hanno due caratteristiche: sono del tutto automatici, in quanto sfuggono al controllo della mente cosciente, ed invisibili in quanto lavorano “under the radar” alla nostra attenzione.

Significa che l’uomo è perfettamente di successo, in alcuni casi a cose che non avrebbe mai scelto consciamente o che non sa nemmeno di aver scelto.

Da questa prospettiva Freud aveva ragione nel dire “L’io non è padrone a casa sua”

Successo secondo il Bazar della Crescita Personale

E se a primo acchito sembrerebbe una condanna ad un destino che sfugge al nostro controllo, grazie al contributo di nuove scienze quali Neuroscienze, Epigenetica e P.N.E.I. oggi siamo in grado di ritornare ad essere padroni a casa nostra.

Ho scritto da poco un eBook intitolato “L’Età della libertà”, dal quale spero tu possa trarre il vantaggio di guardare alla vita e al tuo “successo” sotto nuove prospettive. Quello che contiene vuole essere nuovo ed innovativo e non lo troverai facilmente nemmeno da autori oltre oceano.

Lo trovi gratuito a questo link: https://bit.ly/3nglsjx

L’uomo non è un elemento eterogeneo alla natura e quella medesima predisposizione al “successo” è una sua prerogativa intrinseca. È un tuo diritto sfruttarla al meglio per ottenere ciò che, nei tuoi termini personali e liberamente scelti, è importante e significativo.

Benvenuto nell’età della libertà.